L’amore non va elemosinato… mai!

“Una delle cose più belle nella vita, è trovare qualcuno che riesce a capirti, senza il bisogno di dare tante spiegazioni”.
Kahlil Gibran

Non elemosinare amore a chi non trova il tempo per te, a chi pensa solo a se stesso.
Chi ti fa sentire invisibile ed insignificante con la sua indifferenza non ti merita. Meriti qualcuno che sia presente, non solo con le parole ma che con le sue attenzioni…qualcuno che ti faccia sentire importante!
L’amore è uno scambio naturale e spontaneo: esprimi e regali qualcosa di te, senza cercare di apparire diverso da ciò che sei e senza pretendere troppo da te stesso. Sei semplicemente tu e sei ciò che più liberamente e naturalmente puoi essere.

Nessuno ha l’obbligo di sceglierti, di apprezzarti o di condividerti, ma altrettanto nessuno ha il diritto di non rispettarti, neppure tu. E il rispetto che tu hai per te stesso sarà lo stesso rispetto che esigerai dagli altri.
Meriti qualcuno che non si perda in “chiacchere” ma che faccia tanto. Non meriti qualcuno che ti cerchi solo quando ne ha bisogno, ma una persona che stia al tuo fianco quando lo desideri e ne senti l’esigenza e non solo quando è mosso da interesse personale. Meriti qualcuno che, senza aspettarsi nulla, ti porti dentro di sé, ti faccia sentire importante.

La persona che meriti è quella che, avendo la libertà di scelta, si avvicina a te, ti apprezza e ti dedica tempo e pensieri.
Non esiste la mancanza di tempo, ma di interesse perché quando una persona vuole davvero, quando una persona ci tiene a te, crea spazio e tempo per te nella sua vita.
Le speranze e le aspettative sono molto spesso alla base dei fallimenti emotivi e, quindi, del percepire come mancanza di interesse gli atteggiamenti degli altri.

Quando quello che gli altri fanno o dicono ci appare come un inganno, proviamo molto dolore; un dolore emotivo che agisce allo stesso modo del dolore fisico. Diviene, quindi, basilare imparare a riconoscere il malessere psicologico e dargli la giusta importanza: così come non ignoreremmo un forte mal di testa o delle fitte allo stomaco non dobbiamo ignorare il dolore emotivo; non possiamo lasciare che sia il tempo a curarlo, dobbiamo lavorarci e imparare ad ascoltarci per trarre i giusti insegnamenti; se sapessimo che qualcosa che abbiamo ingerito fosse la causa del nostro mal di stomaco impareremmo dall’esperienza, allo stesso modo dobbiamo imparare dal dolore emotivo.

Fare questo lavoro su se stessi è importante perché socialmente si ha l’errata convinzione che il malessere psicologico sia sintomo di debolezza e che sarà semplicemente il tempo a curare tutte le ferite…”come per magia”.
Valorizzati, dedica tempo alla gente che se lo merita e che ti fa star bene. Non elemosinate l’attenzione, l’amicizia o l’amore. Chi ti vuole bene, chi ti apprezza per ciò che sei, sarà al tuo fianco e ti dimostrerà nel tempo il suo affetto.
Per questo motivo, se stai vivendo una situazione di ingiustizia emotiva, ricorda: non chiamare chi non risponde alle tue telefonate; non scrivere e non sottometterti all’indifferenza dimostrata dai messaggi ignorati o dai silenzi ingiustificati; non cercare chi sembra non sentire la tua mancanza; non aspettare chi non ti valorizza e smetti di elemosinare e supplicare amore!

L’amore deve essere dimostrato e sentito, ma mai implorato. Il tuo affetto deve essere riservato a chi ti vuole bene e ti comprende senza mai giudicare

IL PROFESSORE L’ALUNNO E LA PADRONANZA DI SÈ

NEL CUORE COSA METTO?

Era un professore conosciuto come un uomo giusto e comprensivo. Un giorno gli si avvicinò un alunno che gli disse: “Professore, sono felice perché questo giorno è finito e non dovrò più ascoltare le sue sciocchezze!” L’alunno si aspettava una reazione brutta dal professore, ma invece l’uomo lo guardò per un istante e tranquillamente gli domandò: “Quando qualcuno ti offre qualcosa che non vuoi, la prendi?” L’alunno rispose: “Certo che no!”
Allora il professore continuò dicendo: “Quando qualcuno cerca di offendermi o mi dice qualcosa di sgradevole, mi sta offrendo, come in questo caso, rabbia e rancore, che posso decidere di non accettare”
“Non capisco a cosa si riferisce” disse l’alunno confuso.
“Molto semplice” rispose il professore “tu mi stai offrendo rabbia e disprezzo, ma non mi interessa; non posso controllare quello che tu hai nel cuore, però da me dipende quello che io ricevo nel mio cuore!”

OGNI GIORNO, IN OGNI MOMENTO, TU PUOI SCEGLIERE CHE EMOZIONI O SENTIMENTI VUOI METTERE NEL TUO CUORE, E QUELLO CHE TU SCEGLI DI AVERE RIMARRÀ LI’ FINO A CHE TU NON DECIDA DI CAMBIARLO.
ABBIAMO LA LIBERTÀ, NELLA VITA, DI AMAREGGIARCI O DI ESSERE FELICI.
A NOI LA SCELTA!!!!!!!!!

Galati 5:22.23 dice: “D’altra parte, il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fede, mitezza, padronanza di sé. Contro tali cose non c’è legge.”

Fattori che aiutano a essere felici:
– Se avete amore gli altri vi ameranno.
– La gioia dà la forza di affrontare i problemi.
– La pace aiuta a evitare attriti nelle relazioni interpersonali.
– La longanimità permette di essere felici anche quando si affronta una prova.
– La benignità attira.
– La vostra bontà spingerà gli altri a venirvi in aiuto quando ne avrete bisogno.
– La fede vi farà essere certi che Dio vi guiderà amorevolmente.
– La mitezza vi farà essere calmi emotivamente, mentalmente e fisicamente.
– La padronanza di sé aiuta a commettere meno errori.

l’incendio ed educare bene i figli

Era un pomerigio d’estate, una domenica molto afosa, La nostra famiglia come consuetudine quel pomeriggio sta in sala, dopo aver ascoltato edificanti incoraggiamenti, riconoscenti a Geova ce ne stiamo tornando a casa, Ma visto che fa molto caldo e ancora è giorno, mi viene un’idea che espongo alla mia famiglia! ” Vi andrebbe se ci facciamo una passeggiata e ci andiamo a prendere un gelato ? “. Cosa pensate abbiano risposto?… Con entusiasmo accettano subito, in un lampo ci cambiamo d’abito per stare più comodi, e ci incamminiamo a piedi verso la gelateria. ( la nostra casa dal centro città dista circa ottocento metri, quindi una bella passeggiata) . Durante il tragitto, in lontananza sentiamo il suono di una ambulanza, e tra noi ci chiediamo chi si sarà sentito male, ma quando il veicolo si avvicina notiamo che non è l’ambulanza, ma i vigili del fuoco. Poi dopo un breve periodo di tempo ne passa un’altra, e un’altra ancora! ” Chissà cosa sarà successo, deve essere qual’cosa di grosso!” . Ci prendiamo un bel gelato, che è proprio rinfrescante e piacevole con quel caldo. Così dopo aver fatto un giro in centro, ci dirigiamo verso casa,; Notiamo con curiosità che proprio verso la nostra zona di abitazione si scorge un bagliore, e più ci avviciniamo, più ci rendiamo conto che l’incendio si trova proprio vicino casa nostra, e quando con cattivi presagi siamo arrivati ci rendiamo conto, con il cuore in gola, che la cosa interessava proprio la nostra abitazione, o meglio dire, ( era, casa nostra ) poichè ora è rimasto solo un cumulo di macerie ancora fumanti…………… Come vi sentireste a quella visione ?. E’ senza dubbio desolante vedere una bella casa divorata dalle fiamme , e in particolare sarebbe molto peggio se a costruirsela fossimo stati noi stessi con molti sacrifici e rinuncie. Si, vedere andare in fumo tutti i nostri affetti, sarebbe davvero penoso, ne convenite? ………………………… Eppure questa pena non è nulla in confronto al dolore e lo sgomento che un genitore cristiano prova quando un loro figlio lascia la verità per le cose del mondo………. Quanto tempo, quante preoccupazioni, quanta ansia abbiamo passato nello sforzo di allevarli nella norma mentale di Geova. abbiamo dato tutto noi stessi, con sofferenze ma anche con gioia,… all’inprovviso, tutto quello per cui abbiamo vissuto fino ad allora , in un momento va in fumo. Poche cose sono più penose che vedere un figlio pervenire alla rovina spirituale. E ALLORA?…….

MORALE……….

Sforziamoci sin dall’infanzia dei nostri figli a costruire con materiale che resiste al fuoco, si, non basta costruire, dobbiamo costruire con materiale che resiste alle pressioni di questo mondo, . Geova da buon Ingegnere ci da l’elenco di questi materiali, TRAMITE LA BIBBIA E TRAMITE LO SCHIAVO SINCERO E VERACE

AVVALIAMOCENE……………..

IL RE E I CANI VORACI

” L’ ultimo re di una comunità aveva dieci cani selvatici. Li usava per torturare e divorare chiunque dei suoi servi disubbidiva
Uno dei servitori diede un parere contrario, che non piacque affatto. Per questo ordinò che il servo venisse gettato ai cani.
Il servo disse: ” io ti ho servito per dieci anni, e tu fai questo a me? Per favore dammi dieci giorni prima di lanciarmi ai cani “, e il re glieli concesse.
In quei dieci giorni il servo si rivolse alla guardia che si occupava dei cani e gli disse se era possibile occuparsi dei cani per i prossimi dieci giorni.
La Guardia era perplessa, ma fu d’accordo, cosi il servo si dedicò all’alimentazione dei cani, la pulizia, il bagno e con ogni tipo di comfort per loro.
Quando i dieci giorni finirono, il re ordinò che il servo fosse gettato ai cani per la sua punizione.
Quando lo gettarono, tutti erano sorpresi nel vedere i cani voraci, soltanto leccare i piedi del servo!
Il Re, sconcertato di fronte a ciò che stava vedendo, disse:
” cosa è successo ai miei cani?”
Il servo rispose: ” ho servito i cani solo dieci giorni e loro non hanno dimenticato i miei servizi. L’ho servita per dieci anni e lei ha dimenticato tutto, con il mio primo errore!”
Il Re si rese conto del suo errore e ordinò al servo di essere messo in libertà “.

MORALE: prendere decisioni affrettate puo portare a disastri enormi come in questo caso la perdita di un servo saggio

illustrazioni con morale: La CIECA

C’era una ragazza cieca che si odiava perché era cieca. Lei odiava tutti, tranne il suo amorevole fidanzato.
Era sempre lì per lei. Una volta lei disse al suo ragazzo: “Se solo potessi vedere
il mondo, ti sposerei”.
Un giorno, qualcuno le donò un paio di occhi. Quando le tolsero le bende e fu in grado di vedere ogni cosa
compreso il suo fidanzato, lui le chiese:
“Ora che puoi vedere il mondo, vuoi sposarmi?”
La ragazza guardò il suo fidanzato e scoprì che era cieco. Rimase scioccata nel vederlo con le palpebre chiuse.
Il pensiero di guardarle per il resto della sua vita la portò a rifiutare l’invito a sposarlo.
Il suo fidanzato abbandonato, alcuni giorni più tardi, in lacrime si fece scrivere un messaggio per lei in cui le diceva: “Prenditi cura dei tuoi occhi mia cara, perché prima di essere tuoi, erano miei”.
Ecco come funziona spesso il nostro cervello quando mutano le condizioni in cui viviamo.
Solo pochissimi ricordano com’era la vita prima e chi era sempre al loro fianco nelle situazioni più dolorose.
La vita è un dono.
Oggi prima di dire una parola scortese, pensa a qualcuno che non può parlare.
Prima di lamentarti del gusto del cibo, pensa a qualcuno che non ha nulla da mangiare.
Prima di lamentarti di tuo marito o tua moglie,pensa a qualcuno che sta implorando Dio per trovare un compagno.
Oggi prima di lamentarti della vita,
pensa a qualcuno che è morto troppo presto.
Prima di lamentarti della distanza in macchina,
pensa a qualcuno che percorre la distanza a piedi.
E quando sei stanco e ti lamenti del tuo lavoro,pensa ai disoccupati, ai disabili e coloro che vorrebbero avere il tuo lavoro.
E quando senti pensieri deprimenti cercano di buttarti giù,
accendi un sorriso sul tuo viso e pensa:
Geova è vicino a quelli che hanno il cuore rotto;
E salva quelli che sono di spirito affranto….

illustrazioni con morale: la predicazione…l’opposizione e gli Angeli

Che tipo di opposizione affrontiamo nel servizio di campo nel nostro territorio? Si dice: “non c’è nessuno in casa”, o a quelli che non mostrano interesse che sono “apatici”. Recentemente, in una considerazione della scrittura del giorno, il fratello Steven Lett del corpo direttivo fece ragionare i beteliti sopra questo tipo di opposizione..
Disse che non dobbiamo scoraggiarci per il fatto che non c’è nessuno in casa o che gli apatici non sono interessati. Anche se l’80% non sono in casa e il 20% non sono interessati, dobbiamo avere motivo di rallegrarci. Perché??
In primo luogo stiamo rallegrando Geova, poi stiamo eseguendo il comando di portare la verità ad altri e prendendo posizione contro Satana e quelli che mostrano opposizione. Infine stiamo aiutando gli angeli a determinare chi ha bisogno di aiuto spirituale. Detto questo il fratello Lett fece delle illustrazioni:

1) Suoniamo alla prima porta. Una donna vi vede dalla finestra ma non apre la porta, e noi segniamo che sono assenti. Gli angeli? Prendono i loro appunti che sono differenti dai nostri.

2) Alla seconda porta nessuno apre. La coppia è a lavoro, quindi lasciamo un volantino sotto la porta. Al rientro la coppia vede il volantino e inizia una conversazione: “sono i testimoni di Geova, insistono a passare” dice la moglie. Gli angeli prendono nota della conversazione.

3) Bussiamo la terza porta e nessuno apre. Perché? Perché la donna della prima casa telefona dicendo che stiamo passando dicendo “questi testimoni di Geova non desistono!”. Noi segniamo assente, gli angeli annotano la situazione che si è creata.

4) Bussiamo alla quarta porta e nessuno è in casa. Il padrone di casa dall’altra parte della strada ci osserva, è stato contattato la settimana precedente e pensa “questi testimoni di geova persistono a passare! Sono sempre ben vestiti, anche i bambini…dovrei ascoltarli la prossima volta”. Gli angeli fanno le loro annotazioni di queste osservazioni.

5) Siamo alla quinta porta e di nuovo nessuno apre. In questo momento passa il camion dell’immondizia, il conducente dice “di nuovo i testimoni di Geova”, il collega dice “non sono quelli che non prendono il sangue? Vedi il ocmportamento dei loro figli, mi piacerebbe se i miei figli fossero cosi”. E gli angeli fanno le loro annotazioni.

Noi abbiamo segnato 5 assenti, ma le annotazioni degli angeli sono molto piu interessanti. Loro possono vedere dettagli di ciascuna persona e possono capire le necessità. Immagina quante volte al giorno accade una cosa simile. Satana colloca questa opposizione nella nostra mente, ma gli angeli che partecipano nell’opera di predicazione ci guidano dalle persone che hanno bisogno nel momento giusto. Quando incontriamo oggi o domani assenti e ci scoraggiamo, pensiamo alle annotazioni degli angeli e continuiamo a partecipare zelantemente nell’opera. In questo modo rallegriamo Geova e mostriamo a Satana, la causa dell’opposizione, che è un bugiardo.

illustrazioni con morale: il padre amorevole e ľ umiltà di Geova Dio

UN PADRE desidera impartire un’importante lezione al suo bambino. Vuole toccargli il cuore. Come dovrebbe comportarsi? Dovrebbe alzarsi in piedi per intimidire il bambino e parlargli con voce aspra? O dovrebbe chinarsi all’altezza del bambino e parlargli con dolcezza e con tono suadente? Sicuramente un padre saggio, umile, sceglierebbe la dolcezza.

Che tipo di Padre è Geova: arrogante o umile, aspro o dolce? Geova è onnisciente, onnisapiente. Avrete notato, però, che la conoscenza e l’intelligenza non rendono necessariamente umili. Come dice la Bibbia, “la conoscenza gonfia”. Invece Geova, che è “saggio di cuore”, è anche umile. (Giobbe 9:4) Questo non significa assolutamente che sia di basso rango o che manchi di maestosità, ma significa che è privo di arroganza. Perché? Geova è santo. Perciò l’arroganza, caratteristica che contamina, non è presente in lui. Inoltre notate cosa disse a Geova il profeta Geremia: “Immancabilmente la tua anima [Geova stesso] si ricorderà e si chinerà su di me”. * (Lamentazioni 3:20) Pensate! Geova, il Sovrano Signore dell’universo, fu disposto a ‘chinarsi’, cioè a scendere al livello di Geremia, un uomo imperfetto, per prestargli attenzione e mostrargli favore
MORALE:
IMPARIAMO ANCHE NOI L’UMILTA’ LEGGENDO LA BIBBIA E METTENDOLA IN PRATICA COLTIVIAMO LO SPIRITO DI GEOVA CHE CI AIUTERA’ AD ESSERE PAZIENTI VERSO I NOSTRI CARI E VERSO IL PROSSIMO

illustrazioni con morale: SAPER DECIDERE PUO’ PORTARE ALLA VITA ETERNA

NAPOLEONE BONAPARTE una volta disse: “Niente è più difficile e quindi più importante del saper decidere”. Sarete pienamente d’accordo, dato che in genere tutti ci tengono a essere padroni della propria vita. Al tempo stesso hanno imparato che a volte prendere decisioni è tutt’altro che facile.
Facile o difficile, è inevitabile. È un’incombenza che affrontiamo ogni giorno. Appena alzati la mattina, dobbiamo decidere cosa indossare, cosa mangiare a colazione e come svolgere tante altre faccende durante il giorno. La maggior parte di queste decisioni sono di poco conto. Raramente ci pensiamo due volte o stiamo svegli a pensare se sono giuste o sbagliate.
Certe decisioni, invece, sono di vasta portata. Oggi nel mondo molti giovani devono decidere quali mete prefiggersi. Magari devono decidere che tipo di studi seguire e per quanto tempo. Prima o poi la maggior parte di loro deciderà se sposarsi o no. Chi opta per il matrimonio deve chiedersi: ‘Sono abbastanza maturo per sposarmi? Che tipo di coniuge desidero o, cosa più importante, di che tipo di coniuge ho bisogno?’ Poche decisioni nella vita influiscono su di noi quanto la scelta del coniuge.
Nelle cose più importanti è indispensabile prendere decisioni sagge, poiché la felicità dipende in gran parte da ciò. Forse alcuni pensano di essere del tutto capaci di prendere queste decisioni e rifiutano l’aiuto eventualmente offerto loro.

Decidete per la vita!
La Bibbia indica che l’attuale sistema politico, economico e religioso mondiale e coloro che lo sostengono presto spariranno dalla faccia della terra. Invece coloro che hanno saggiamente deciso per la vita e che agiscono di conseguenza rimarranno. Essi, il nucleo della società del nuovo mondo, avranno una parte nel trasformare la terra in un paradiso, come Dio intendeva in origine.

illustrazioni con morale: il re e la bonta di DIO

Si racconta che in un regno lontano c’era un re che non credeva nella bontà di Dio. Aveva, tuttavia, un suddito che gli ricordava sempre quella verità. Un giorno, il re uscì a cacciare insieme al suo suddito, ed un branco di animali della giungla li attaccò. Il suddito riuscì ad uccidere alcuni animali, ma non evitò che al suo re venisse morso il dito mignolo della mano destra. Il re, furioso, domandò al suddito: “Ed ora che mi dici? Dio è buono? Se Dio fosse buono non mi avrebbero staccato il dito!” Il servo rispose: “Mio re, nonostante tutto, posso dirle che Dio è buono e che magari, perdere un dito è volontà sua. Tutto quello che Dio fa è perfetto!” Il re, indignato per la risposta, comandò che fosse incarcerato. Dopo qualche tempo, il re uscì nuovamente per cacciare, e fu attaccato da una tribù di indigeni temuti da tutti, dediti a sacrifici umani per i loro dei. Subito dopo aver catturato il re, cominciarono a preparare il sacrificio. Quando era già tutto pronto, ed il re stava davanti all’altare, il sacerdote esclamò: “Quest’uomo non può essere sacrificato, perché è difettoso! Gli manca un dito!” Dopo poco, il re fu liberato. Ritornando al palazzo, molto allegro, liberò il suo suddito, lo abbracciò affettuosamente dicendo: “Caro suddito, Dio è tanto buono, perché ha permesso che tu venissi carcerato, proprio tu che hai tanta fede?” Il servo sorrise, e disse: “Mio re, se io fossi stato insieme a lei in quella caccia, sicuramente sarei stato sacrificato al suo posto! Non mi manca nessun dito! Per questo ricordi sempre: … Tutto quello che Dio fa è perfetto! Egli non sbaglia mai!”
Il servo aveva capito che Dio non sbaglia mai e che nella sua immensa bontà aveva previsto ogni cosa.

illustrazioni con morale: ORME SULLA SABBIA

Tornavo indietro nella mia vita
e la vedevo come una distesa di sabbia.
Osservavo: su di essa vi erano delle orme di passi
i miei; a fianco alle mie vi erano delle orme, quelle del mio Dio, Geova.
Si, avevo camminato con Geova nella mia vita.
Ma notavo che ogni volta che avevo qualche problema
o mi trovavo in brutte acque,
sulla sabbia scompariva la presenza di una delle orme
per poi rivederle quando il problema era risolto.
Ogni volta mi trovavo sulla sabbia da solo, senza vedere più al mio fianco le orme dei passi di Geova
che mi accompagnavano.
Perché, Perché nei momenti tristi della mia vita trovavo sulla sabbia solo le orme dei miei passi e tu
non eri con me per aiutarmi?
E Geova mi rispondeva:
“Figlio mio, hai ragione, nei momenti tristi della
tua vita, sulla sabbia non apparivano entrambi le orme
ma solo una. Si, è vero!
Ma quelle, figlio mio, non erano le orme dei tuoi passi, ma dei miei. Le tue erano quelle che sparivano.
Tu non camminavi più in quei momenti:

Eri tra le mie braccia!

illustrazioni con morale:LO SCIENZIATO…. IL PESCATORE….E LA FEDE

Un emerito scienziato era in un treno affollatissimo, era in ansia perchè temeva di non arrivare in tempoper una importante conferenza, ma quando ormai era vicino alla meta, il treno fu bloccato a causa dello straripamento di un fiume.
Lo scienziato, che non aveva nessuna intenzione di perdere la conferenza, si accordò con un giovane pescatore che, conoscendo bene l’arte di arrangiarsi, era disposto a lasciare le reti per traghettarlo dall’altro lato del fiume in cambio di una buona ricompensa. Lungo il tragitto da una sponda all’altra, lo scienziato guardava come il pescatore, con colpi precisi e puntuali, cadenzati dal prendere aria e ricacciarla, inalare e sbuffare, muoveva i remi a forza di braccia.
“Certo deve essere monotona la tua vita!” esclamò lo scienziato “Ogni giorno sempre la stessa cosa: barca, pesci, reti. Sei mai andato a scuola? Hai mai studiato?” ”Sono troppo povero per potermi pagare maestri e libri!”.
“Tu non sai quanta soddisfazione e potere dia la scienza. Mi dispiace, ma hai perso metà della tua vita”.
Il pescatore continuava a remare, quando lo scienziato riprese: “Ti sei mai allontanato dal tuo villaggio, hai mai viaggiato?” “Come avrei potuto farlo, se non ho neppure i soldi per mangiare tutti i giorni!” “E’ davvero un peccato: solo girando il mondo si conosce la vita e tu non la conosci. Così hai perso metà della tua vita”.
Mentre parlavano la tempesta che poco prima aveva causato lo straripamento del fiume, ritornò all’improvviso. Il vento cominciò a soffiare forte e lo scienziato con tutte e due le mani si manteneva alla barca che oscillava paurosamente. Il pescatore con ogni sforzo tentava di mantenere a galla la povera imbarcazione, ma quando si rese conto che non potevano farcela, guardò lo scienziato e disse: “Tu che hai studiato e hai girato il mondo, sai nuotare?” “No davvero!” “E allora non hai perso metà della tua vita come me, ma tutta la tua vita!”.
MORALE:
Si può fare il giro del mondo, si può studiare tutta la vita, ma quando si è in preda all’angoscia, solo la conoscenza di se stessi permette di non annegare in un mare di tristezza. Il vero problema è sempre quale sia la cosa più importante. Certo, il successo affascina, il benessere contribuisce al successo, il potere lo esalta, mentre la sofferenza opprime e il dolore annienta. Ma la speranza della FEDE può essere il mezzo che ti permette di non affogare mentre la barca affonda.

illustrazioni con morale: il grano e le zizzanie

nella parabola delle zizzanie in Matteo 13:36-40 Gesù spiega
CHI è “Il seminatore del seme eccellente.

È il Figlio dell’uomo, Gesu’ durante i tre anni e mezzo del suo ministero terreno preparò il campo per la semina. E dalla Pentecoste del 33 E.V. in poi cominciò a seminare il seme eccellente, ungendoli in questo modo come figli di Dio. Il seme eccellente crebbe fino a diventare grano maturo.
Gesù dice che il nemico “è il Diavolo” e che le zizzanie sono “i figli del malvagio”.. questa pianta velenosa è molto simile al grano. Non poteva fare un’immagine più appropriata dei finti cristiani, coloro che asseriscono di essere figli del Regno ma non producono i frutti del vero cristianesimo!
Queste sono le zizzanie che verranno raccolte e bruciate col fuoco in senso simbolico vengano gettate nella fornace ardente indica che subiranno inevitabilmente la distruzione eterna.
Gesù dice:

INFINE “La mietitura è il termine di un sistema di cose, e i mietitori sono gli angeli”. Negli ultimi giorni di questo sistema di cose malvagio ha luogo una separazione: i figli del Regno devono essere radunati e separati da chiunque abbia le caratteristiche delle zizzanie. I MALVAGI
Quindi il grano deve convivere con queste zizzanie fino alla mietitura (fine del sistema)
Perciò fratelli dobbiamo sopportare ancora chi si distinguerà dalle zizzanie vivrà sulla terra
purificata. BUONGIORNO E BUONA PREDICAZIONE…GIOVANNI

perle di saggezza: le lodi incoraggiano e rinforzano gli altri

PERCHÈ DOBBIAMO CONTINUARE O IMPARARE A LODARE I NOSTRI FRATELLI IN FEDE E NON SOLO……….

Effetti positivi
Ricevere lodi appropriate può accrescere la fiducia in se stessi.

“Quando qualcuno mi loda, mi rendo conto che ha fiducia in me, che crede in me”, dice Elaine, una moglie cristiana. Se qualcuno che non ha fiducia in sé viene lodato forse troverà il coraggio di affrontare gli ostacoli e di conseguenza proverà gioia. Le lodi meritate fanno bene ai giovani in particolare.

Una adolescente che ammette di essere pessimista dice: “Cerco sempre di fare del mio meglio per piacere a Geova, ma a volte mi sembra che quello che faccio non vada mai bene. Le lodi mi procurano un’intima soddisfazione”. È proprio come dice il proverbio biblico: “Come mele d’oro in cesellature d’argento è una parola pronunciata al tempo giusto”. — Proverbi 25:11.
Le lodi possono motivare e incoraggiare.

Un ministro a tempo pieno dice: “Le lodi mi incoraggiano a fare di più e a migliorare la qualità del mio ministero”.

Una donna osserva che quando i suoi due figli vengono lodati da altri componenti della congregazione per i commenti che fanno alle adunanze si sentono spinti a farne di più.

Le lodi possono motivare i giovani a fare progresso spirituale. Anzi, tutti noi abbiamo bisogno di sentirci apprezzati e stimati. In questo mondo stressante ci si può sentire stanchi e depressi. Un anziano cristiano dice: “Certe volte, quando sono scoraggiato, le lodi mi sembrano la risposta alle mie preghiere”. Sullo stesso tono Elaine dice: “A volte sento che Geova mi mostra la sua approvazione per mezzo di quello che dicono altri”.

Le lodi possono far sentire accettati e benvoluti.

Le lodi sincere sono indice di premura e danno luogo a un’atmosfera calorosa, dove ci si sente sicuri e apprezzati. Sono la prova che amiamo veramente i nostri conservi cristiani e li stimiamo.

Josie, una madre, dice: “Ho dovuto schierarmi dalla parte della verità in una famiglia religiosamente divisa. Le parole di apprezzamento di persone spiritualmente mature mi aiutarono a non arrendermi”. Non dobbiamo dimenticare che siamo “membra appartenenti gli uni agli altri”. — Efesini 4:25.
Il desiderio di lodare altri ci aiuta a vedere i loro lati buoni. Guardiamo i loro pregi, non i loro difetti.

Un anziano cristiano di nome David dice: “Se apprezziamo quello che gli altri fanno li loderemo più spesso”. Ricordare quanto Geova e suo Figlio parlano bene degli esseri umani imperfetti ci spingerà a essere altrettanto prodighi di lodi. — Matteo 25:21-23; 1 Corinti 4:5.

Sono motivi che se applicati daranno sprono e incoraggiamento a noi e a chi li riceve..

Facciamoci modellare dai saggi consigli….

Il mondo ci modella senza che c ‘è ne accorgiamo.

Noi con le nostre facoltà di ragiona

re facciamoci modellare per le cose buone..

Cari saluti ….

illustrazioni con morale: LE ANATRE E Ľ INCORAGGIAMENTO

FATTO 1: Con il battito delle ali ogni anatra crea un effetto ascensionale per il volatile sulla sua scia. Volando in una formazione “a V”, lo stormo intero potenzia la capacità di volo di ciascuno il 71% in più che se volasse da solo.
LEZIONE: La gente che condivide un obiettivo comune e un senso di appartenenza può raggiungere l’obiettivo molto più facilmente e velocemente, perché ciascuno viaggia sulla spinta dell’altro.
FATTO 2: Quando un’anatra perde la posizione in formazione, avverte immediatamente l’attrito e la maggiore resistenza dell’aria volando da sola. Quindi si muove rapidamente per tornare il più presto possibile in formazione, così da approfittare dell’effetto ascensionale dell’uccello che la precede.
LEZIONE: Se abbiamo tanto senno quanto un’anatra restiamo “in formazione” con quelli diretti dove desideriamo anche noi andare. Dobbiamo essere disposti ad accettare il loro aiuto ed a dare il nostro aiuto ad altri.
FATTO 3: Quando l’anatra “che conduce” è stanca, si sposta indietro in formazione, e subito un’altra anatra vola prendendo il suo posto nella posizione di vertice.
LEZIONE: Costa e pesa essere di turno nel portare a termine mansioni dure e condividere la direzione. Come per le anatre, le persone sono dipendenti dalle abilità, e possibilità delle altre ma sono uniche per doni, talenti o risorse.
FATTO 4: Le anatre che volano in formazione starnazzano per incoraggiare quelle della parte anteriore in modo che mantengano la loro stessa velocità.
LEZIONE: Dobbiamo assicurarci che il nostro “starnazzare” sia di incoraggiamento. Nei gruppi in cui c’è incoraggiamento, la resa è molto maggiore. La forza dell’incoraggiamento (il rimanere saldi sui propri principi base e incoraggiare gli altri a fare altrettanto) è data dalla qualità dello “starnazzare” che facciamo.
FATTO 5: E’ stato riscontrato che alcune varietà d’anatra quando una di loro si ammala, è ferita o le sparano, le anatre “a rimorchio” scendono dalla formazione e la seguono giù come aiuto e protezione. Rimangono con lei fino a che non muoia o torni a volare ancora. Dopo di che o formano un altro stormo, o raggiungono la formazione originale.
LEZIONE: Se avessimo lo stesso senno delle anatre, resteremmo in formazione sia se siamo in difficoltà che se siamo ancora forti. E saremmo disposti ad aiutare chi è in difficoltà.

illustrazioni con morale: LA COPERTA RICAMATA E LA NOSTRA FEDE (la coperta della vita)

Per anni e anni Ghior girò il mondo alla ricerca di qualche risposta ai suoi affannosi “perché?”. Da piccolo aveva perso la mamma e il papà e aveva dovuto arrangiarsi per vivere, subendo ogni sorta di privazioni. La vita, tra imprevisti, delusioni e accidenti di ogni tipo, non gli aveva mai sorriso veramente.
Ora, stanco e arrabbiato, stava per abbandonarsi definitivamente allo sconforto, ma, prima di mollare la presa, decise di fare un ultimo viaggio per il mondo e, preparata alla buona una sacca con cibo e vestiti, s’incamminò alla ricerca di risposte.
Dopo molto tempo, una notte molto fredda, arrivò in un piccolo villaggio, poche tende di pastori, qualche fuoco e molte stelle. Entrò in una delle tende e vicino al fuoco vide addormentata una vecchia donna. Stava quasi per svegliarla e chiederle ospitalità, quando una mano gli sfiorò la spalla. Girandosi di scatto, si trovò davanti un giovane: era un guerriero che sottovoce, ma con tono imperioso, gli disse: “Per la notte copriti con questa!”, e gli porse una coperta morbidissima, di lana pettinata, ricamata con colori accesi: nemmeno il tempo di ringraziare, ed era già sparito.
La luce tenue dell’alba svegliò Ghior, che ancora sotto la sua coperta, si sentì invadere come una piena dal peso dei suoi perché e dei suoi dubbi antichi. La vecchia donna rientrando nella tenda con una brocca fumante di latte di capra e qualche focaccia gli disse: “Figliolo, smetti di tormentarti per nulla”.
“Ma la mia sofferenza e le mie disgrazie sono nulla?” rispose Ghior stupito e rattristato.
“Figliolo – riprese la donna – smetti di tormentarti. Ciò che ti ha tenuto caldo durante la notte è proprio la risposta che cerchi”.
Ghior non capiva. Cos’era questa cosa che lo aveva tenuto caldo per tutta la notte…ed era anche la risposta ai suoi perché?
Sfiorando il bordo della coperta, la morbidissima sensazione della lana si trasformò in una illuminazione: “La coperta, la coperta mi ha tenuto caldo, la coperta! Ma…come può essere la risposta ai perché complicati della mia vita?”.
Appoggiato il latte e le focacce per terra, la vecchia donna si chinò fino a sedersi al giaciglio di Ghior.
“Guarda figliolo – disse mostrandogli un lato della coperta – cosa vedi?”
“Dei colori bellissimi, e disegni ancor più belli ricamati con perfezione mai vista”.
“Ora guarda l’altro lato: cosa vedi?”.
“Vedo il tipico aggrovigliarsi dei fili del ricamo, colori sovrapposti, confusione, nodi curati ma sempre nodi, e tagli di filo e colori, intrecci imprevisti, senza senso, disegni incomprensibili e brutti da vedere”.
“Ecco figliolo, la vita, la tua vita è esattamente così: tu sei sotto il ricamo della vita, puoi vedere questa coperta solo da sotto; è la condizione umana. Nel frattempo, per te, su di te e dentro di te si ricamano dall’altro lato disegni e sfumature straordinarie e di una bellezza sconvolgente, e per questo ricamo a volte si rende necessario tagliare, fare nodi, correggere. Da qua sotto è ovvio che SENZA UN PO’ DI FEDE e fantasia vedi solo tagli, nodi e confusione, ma guarda un po’ cosa sta realizzando Dio su di te…un disegno bellissimo!”ecco una delle tante cose che Geova ha in serbo per te
RIVELAZIONE 21-4
Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate

illustrazioni con morale: la ragnatela e la nostra fede in Dio

La fede e come una ragnatela
si….. la fede e come una ragnatela il ragno mette tutto se stesso x costruirla, ci saranno anche dei momenti che qualcuno con il suo comportamento la può distrugere ( qualcosa che ci succede – qualcuno che si comporta male – un momento di debolezza o abbattimento ecc ecc ) ma il ragno che cosa fa subito? “si tira su le maniche” e la ricostruisce, e poi? aspetta… noi dobbiamo fare lo stesso se qualcuno che ci abbatte, dobbiamo ricostruire la nostra fede e poi aspettare, aspettare che questo vecchio sistema di cose scompaia x sempre come dice:(Rivelazione 21:3,4) Allora udii un’alta voce dal trono dire: “Ecco, la tenda di Dio è col genere umano ed egli risiederà con loro, ed essi saranno suoi popoli. E Dio stesso sarà con loro. Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate”. si in quel tempo non parleremo piu nel futuro ma nel presente buone giornata a tutti e che Geova possa benedire ogni suo leale

illustrazioni con morale:I PENSIERI DI DIO

Figlio mio, questa notte non riuscivi a dormire…..
I tuoi pensieri inquietanti ti facevano soffrire…..

Dall’alto ti guardavo con tenerezza
Mentre nel tuo cuore vedevo amarezza

Vedevo nel tuo cuore un miscuglio di emozioni…
Tristezza,rabbia e delusione

Mentre tutto questo tu passavi
Aspettavo con ansia che mi parlavi…..

Ma nella tua mente leggevo: “Cosi come mi sento solo devo stare!
E con Geova stesso non posso parlare….”

Ma figlio mio, ancora non sai
Che solo tu non sarai mai?!

Anche quando la tua bocca tace
Vedo se nel tuo cuore non c’è pace

Vorrei tanto che mi aprissi il tuo cuore
Per poterti consolare con il mio amore e calore

Non escludermi ti prego, figlio mio, io sono il tuo Padre il tuo Dio!!!!

Non pensare mai che di te non me ne importi!
Sei il mio fedele servitore e il mio nome porti!!

Adesso nel tuo cuore leggo che tanto mi vorresti parlare

Ma le forze e il coraggio ti vengono a mancare

Ma non preocuparti, di te mi son compiaciuto
E quindi figlio mio ti vengo in aiuto

Ti mando un soccoritore
Come dimostrazione del mio amore

Finalmente in preghiera ti accosti
E il tuo cuore mi appresti…
Il tuo viso con tante lacrime si bagnó!
Ed il mio amore e la mia comprensione li asciugò!

Più sollevato adesso credo che tu ti senta
Perché lungi sia da me che io menta

Alla tua dedicazione lo giurai e lo manterrò

Che sempre figlio mio ti sosterró!!!!!