IL PROFESSORE L’ALUNNO E LA PADRONANZA DI SÈ

NEL CUORE COSA METTO?

Era un professore conosciuto come un uomo giusto e comprensivo. Un giorno gli si avvicinò un alunno che gli disse: “Professore, sono felice perché questo giorno è finito e non dovrò più ascoltare le sue sciocchezze!” L’alunno si aspettava una reazione brutta dal professore, ma invece l’uomo lo guardò per un istante e tranquillamente gli domandò: “Quando qualcuno ti offre qualcosa che non vuoi, la prendi?” L’alunno rispose: “Certo che no!”
Allora il professore continuò dicendo: “Quando qualcuno cerca di offendermi o mi dice qualcosa di sgradevole, mi sta offrendo, come in questo caso, rabbia e rancore, che posso decidere di non accettare”
“Non capisco a cosa si riferisce” disse l’alunno confuso.
“Molto semplice” rispose il professore “tu mi stai offrendo rabbia e disprezzo, ma non mi interessa; non posso controllare quello che tu hai nel cuore, però da me dipende quello che io ricevo nel mio cuore!”

OGNI GIORNO, IN OGNI MOMENTO, TU PUOI SCEGLIERE CHE EMOZIONI O SENTIMENTI VUOI METTERE NEL TUO CUORE, E QUELLO CHE TU SCEGLI DI AVERE RIMARRÀ LI’ FINO A CHE TU NON DECIDA DI CAMBIARLO.
ABBIAMO LA LIBERTÀ, NELLA VITA, DI AMAREGGIARCI O DI ESSERE FELICI.
A NOI LA SCELTA!!!!!!!!!

Galati 5:22.23 dice: “D’altra parte, il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fede, mitezza, padronanza di sé. Contro tali cose non c’è legge.”

Fattori che aiutano a essere felici:
– Se avete amore gli altri vi ameranno.
– La gioia dà la forza di affrontare i problemi.
– La pace aiuta a evitare attriti nelle relazioni interpersonali.
– La longanimità permette di essere felici anche quando si affronta una prova.
– La benignità attira.
– La vostra bontà spingerà gli altri a venirvi in aiuto quando ne avrete bisogno.
– La fede vi farà essere certi che Dio vi guiderà amorevolmente.
– La mitezza vi farà essere calmi emotivamente, mentalmente e fisicamente.
– La padronanza di sé aiuta a commettere meno errori.

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l’incendio ed educare bene i figli

Era un pomerigio d’estate, una domenica molto afosa, La nostra famiglia come consuetudine quel pomeriggio sta in sala, dopo aver ascoltato edificanti incoraggiamenti, riconoscenti a Geova ce ne stiamo tornando a casa, Ma visto che fa molto caldo e ancora è giorno, mi viene un’idea che espongo alla mia famiglia! ” Vi andrebbe se ci facciamo una passeggiata e ci andiamo a prendere un gelato ? “. Cosa pensate abbiano risposto?… Con entusiasmo accettano subito, in un lampo ci cambiamo d’abito per stare più comodi, e ci incamminiamo a piedi verso la gelateria. ( la nostra casa dal centro città dista circa ottocento metri, quindi una bella passeggiata) . Durante il tragitto, in lontananza sentiamo il suono di una ambulanza, e tra noi ci chiediamo chi si sarà sentito male, ma quando il veicolo si avvicina notiamo che non è l’ambulanza, ma i vigili del fuoco. Poi dopo un breve periodo di tempo ne passa un’altra, e un’altra ancora! ” Chissà cosa sarà successo, deve essere qual’cosa di grosso!” . Ci prendiamo un bel gelato, che è proprio rinfrescante e piacevole con quel caldo. Così dopo aver fatto un giro in centro, ci dirigiamo verso casa,; Notiamo con curiosità che proprio verso la nostra zona di abitazione si scorge un bagliore, e più ci avviciniamo, più ci rendiamo conto che l’incendio si trova proprio vicino casa nostra, e quando con cattivi presagi siamo arrivati ci rendiamo conto, con il cuore in gola, che la cosa interessava proprio la nostra abitazione, o meglio dire, ( era, casa nostra ) poichè ora è rimasto solo un cumulo di macerie ancora fumanti…………… Come vi sentireste a quella visione ?. E’ senza dubbio desolante vedere una bella casa divorata dalle fiamme , e in particolare sarebbe molto peggio se a costruirsela fossimo stati noi stessi con molti sacrifici e rinuncie. Si, vedere andare in fumo tutti i nostri affetti, sarebbe davvero penoso, ne convenite? ………………………… Eppure questa pena non è nulla in confronto al dolore e lo sgomento che un genitore cristiano prova quando un loro figlio lascia la verità per le cose del mondo………. Quanto tempo, quante preoccupazioni, quanta ansia abbiamo passato nello sforzo di allevarli nella norma mentale di Geova. abbiamo dato tutto noi stessi, con sofferenze ma anche con gioia,… all’inprovviso, tutto quello per cui abbiamo vissuto fino ad allora , in un momento va in fumo. Poche cose sono più penose che vedere un figlio pervenire alla rovina spirituale. E ALLORA?…….

MORALE……….

Sforziamoci sin dall’infanzia dei nostri figli a costruire con materiale che resiste al fuoco, si, non basta costruire, dobbiamo costruire con materiale che resiste alle pressioni di questo mondo, . Geova da buon Ingegnere ci da l’elenco di questi materiali, TRAMITE LA BIBBIA E TRAMITE LO SCHIAVO SINCERO E VERACE

AVVALIAMOCENE……………..

IL RE E I CANI VORACI

” L’ ultimo re di una comunità aveva dieci cani selvatici. Li usava per torturare e divorare chiunque dei suoi servi disubbidiva
Uno dei servitori diede un parere contrario, che non piacque affatto. Per questo ordinò che il servo venisse gettato ai cani.
Il servo disse: ” io ti ho servito per dieci anni, e tu fai questo a me? Per favore dammi dieci giorni prima di lanciarmi ai cani “, e il re glieli concesse.
In quei dieci giorni il servo si rivolse alla guardia che si occupava dei cani e gli disse se era possibile occuparsi dei cani per i prossimi dieci giorni.
La Guardia era perplessa, ma fu d’accordo, cosi il servo si dedicò all’alimentazione dei cani, la pulizia, il bagno e con ogni tipo di comfort per loro.
Quando i dieci giorni finirono, il re ordinò che il servo fosse gettato ai cani per la sua punizione.
Quando lo gettarono, tutti erano sorpresi nel vedere i cani voraci, soltanto leccare i piedi del servo!
Il Re, sconcertato di fronte a ciò che stava vedendo, disse:
” cosa è successo ai miei cani?”
Il servo rispose: ” ho servito i cani solo dieci giorni e loro non hanno dimenticato i miei servizi. L’ho servita per dieci anni e lei ha dimenticato tutto, con il mio primo errore!”
Il Re si rese conto del suo errore e ordinò al servo di essere messo in libertà “.

MORALE: prendere decisioni affrettate puo portare a disastri enormi come in questo caso la perdita di un servo saggio

illustrazioni con morale: La CIECA

C’era una ragazza cieca che si odiava perché era cieca. Lei odiava tutti, tranne il suo amorevole fidanzato.
Era sempre lì per lei. Una volta lei disse al suo ragazzo: “Se solo potessi vedere
il mondo, ti sposerei”.
Un giorno, qualcuno le donò un paio di occhi. Quando le tolsero le bende e fu in grado di vedere ogni cosa
compreso il suo fidanzato, lui le chiese:
“Ora che puoi vedere il mondo, vuoi sposarmi?”
La ragazza guardò il suo fidanzato e scoprì che era cieco. Rimase scioccata nel vederlo con le palpebre chiuse.
Il pensiero di guardarle per il resto della sua vita la portò a rifiutare l’invito a sposarlo.
Il suo fidanzato abbandonato, alcuni giorni più tardi, in lacrime si fece scrivere un messaggio per lei in cui le diceva: “Prenditi cura dei tuoi occhi mia cara, perché prima di essere tuoi, erano miei”.
Ecco come funziona spesso il nostro cervello quando mutano le condizioni in cui viviamo.
Solo pochissimi ricordano com’era la vita prima e chi era sempre al loro fianco nelle situazioni più dolorose.
La vita è un dono.
Oggi prima di dire una parola scortese, pensa a qualcuno che non può parlare.
Prima di lamentarti del gusto del cibo, pensa a qualcuno che non ha nulla da mangiare.
Prima di lamentarti di tuo marito o tua moglie,pensa a qualcuno che sta implorando Dio per trovare un compagno.
Oggi prima di lamentarti della vita,
pensa a qualcuno che è morto troppo presto.
Prima di lamentarti della distanza in macchina,
pensa a qualcuno che percorre la distanza a piedi.
E quando sei stanco e ti lamenti del tuo lavoro,pensa ai disoccupati, ai disabili e coloro che vorrebbero avere il tuo lavoro.
E quando senti pensieri deprimenti cercano di buttarti giù,
accendi un sorriso sul tuo viso e pensa:
Geova è vicino a quelli che hanno il cuore rotto;
E salva quelli che sono di spirito affranto….

illustrazioni con morale: la predicazione…l’opposizione e gli Angeli

Che tipo di opposizione affrontiamo nel servizio di campo nel nostro territorio? Si dice: “non c’è nessuno in casa”, o a quelli che non mostrano interesse che sono “apatici”. Recentemente, in una considerazione della scrittura del giorno, il fratello Steven Lett del corpo direttivo fece ragionare i beteliti sopra questo tipo di opposizione..
Disse che non dobbiamo scoraggiarci per il fatto che non c’è nessuno in casa o che gli apatici non sono interessati. Anche se l’80% non sono in casa e il 20% non sono interessati, dobbiamo avere motivo di rallegrarci. Perché??
In primo luogo stiamo rallegrando Geova, poi stiamo eseguendo il comando di portare la verità ad altri e prendendo posizione contro Satana e quelli che mostrano opposizione. Infine stiamo aiutando gli angeli a determinare chi ha bisogno di aiuto spirituale. Detto questo il fratello Lett fece delle illustrazioni:

1) Suoniamo alla prima porta. Una donna vi vede dalla finestra ma non apre la porta, e noi segniamo che sono assenti. Gli angeli? Prendono i loro appunti che sono differenti dai nostri.

2) Alla seconda porta nessuno apre. La coppia è a lavoro, quindi lasciamo un volantino sotto la porta. Al rientro la coppia vede il volantino e inizia una conversazione: “sono i testimoni di Geova, insistono a passare” dice la moglie. Gli angeli prendono nota della conversazione.

3) Bussiamo la terza porta e nessuno apre. Perché? Perché la donna della prima casa telefona dicendo che stiamo passando dicendo “questi testimoni di Geova non desistono!”. Noi segniamo assente, gli angeli annotano la situazione che si è creata.

4) Bussiamo alla quarta porta e nessuno è in casa. Il padrone di casa dall’altra parte della strada ci osserva, è stato contattato la settimana precedente e pensa “questi testimoni di geova persistono a passare! Sono sempre ben vestiti, anche i bambini…dovrei ascoltarli la prossima volta”. Gli angeli fanno le loro annotazioni di queste osservazioni.

5) Siamo alla quinta porta e di nuovo nessuno apre. In questo momento passa il camion dell’immondizia, il conducente dice “di nuovo i testimoni di Geova”, il collega dice “non sono quelli che non prendono il sangue? Vedi il ocmportamento dei loro figli, mi piacerebbe se i miei figli fossero cosi”. E gli angeli fanno le loro annotazioni.

Noi abbiamo segnato 5 assenti, ma le annotazioni degli angeli sono molto piu interessanti. Loro possono vedere dettagli di ciascuna persona e possono capire le necessità. Immagina quante volte al giorno accade una cosa simile. Satana colloca questa opposizione nella nostra mente, ma gli angeli che partecipano nell’opera di predicazione ci guidano dalle persone che hanno bisogno nel momento giusto. Quando incontriamo oggi o domani assenti e ci scoraggiamo, pensiamo alle annotazioni degli angeli e continuiamo a partecipare zelantemente nell’opera. In questo modo rallegriamo Geova e mostriamo a Satana, la causa dell’opposizione, che è un bugiardo.

illustrazioni con morale: il padre amorevole e ľ umiltà di Geova Dio

UN PADRE desidera impartire un’importante lezione al suo bambino. Vuole toccargli il cuore. Come dovrebbe comportarsi? Dovrebbe alzarsi in piedi per intimidire il bambino e parlargli con voce aspra? O dovrebbe chinarsi all’altezza del bambino e parlargli con dolcezza e con tono suadente? Sicuramente un padre saggio, umile, sceglierebbe la dolcezza.

Che tipo di Padre è Geova: arrogante o umile, aspro o dolce? Geova è onnisciente, onnisapiente. Avrete notato, però, che la conoscenza e l’intelligenza non rendono necessariamente umili. Come dice la Bibbia, “la conoscenza gonfia”. Invece Geova, che è “saggio di cuore”, è anche umile. (Giobbe 9:4) Questo non significa assolutamente che sia di basso rango o che manchi di maestosità, ma significa che è privo di arroganza. Perché? Geova è santo. Perciò l’arroganza, caratteristica che contamina, non è presente in lui. Inoltre notate cosa disse a Geova il profeta Geremia: “Immancabilmente la tua anima [Geova stesso] si ricorderà e si chinerà su di me”. * (Lamentazioni 3:20) Pensate! Geova, il Sovrano Signore dell’universo, fu disposto a ‘chinarsi’, cioè a scendere al livello di Geremia, un uomo imperfetto, per prestargli attenzione e mostrargli favore
MORALE:
IMPARIAMO ANCHE NOI L’UMILTA’ LEGGENDO LA BIBBIA E METTENDOLA IN PRATICA COLTIVIAMO LO SPIRITO DI GEOVA CHE CI AIUTERA’ AD ESSERE PAZIENTI VERSO I NOSTRI CARI E VERSO IL PROSSIMO